"Io non ti cancello”
la campagna nazionale di sensibilizzazione contro la violenza di genere promossa da Svicom

«Questa campagna è il capitolo più recente dell'impegno concreto di Svicom contro la violenza di genere e, più in generale, per la valorizzazione di spazi sicuri, inclusivi e accessibili – dichiara Francesca Pinzone, Head of Marketing & Digital Strategies di Svicom – Abbiamo scelto di approcciare il tema attraverso una pluralità di strumenti capaci di dialogare tra loro: l'arte, il linguaggio, la voce degli esperti e delle esperte. Sensibilizzare al rispetto e alla lotta attiva alle discriminazioni è il primo passo per promuovere un cambiamento culturale concreto all'interno delle comunità che presidiamo attraverso gli asset in gestione. "Io non ti cancello" è un invito a non distogliere lo sguardo, a dare valore alle storie e alle persone, a rompere il silenzio. Solo così possiamo contribuire, insieme, a un futuro più giusto e più sicuro per la collettività.»
A rafforzare ulteriormente la risonanza della campagna è stato il coinvolgimento di testimonial impegnate nei percorsi di sensibilizzazione: la scrittrice Giorgia Soleri, ospite al Bicocca Village (Milano), e l'attivista Chiara Balistreri, che ha realizzato contenuti editoriali dedicati per le pagine social di Granfiume Gran Shopping (Fiume Veneto – PN). Le loro testimonianze hanno ampliato la portata dell'iniziativa, raggiungendo pubblici eterogenei e contribuendo a consolidare il messaggio di "Io non ti cancello".
«Da anni Sangit è impegnata nella realizzazione di iniziative a contrasto della violenza sulle donne e, con Svicom, abbiamo trovato il partner ideale per dare vita a un progetto corale su scala nazionale. "Io non ti cancello" nasce dalla volontà condivisa di creare un'esperienza capace di generare consapevolezza concreta all'interno dei centri commerciali. Grazie al contributo di D.i.Re e delle realtà locali, ogni tappa è stata modellata sulle specificità del territorio, trasformando luoghi di passaggio in spazi di ascolto, dialogo e responsabilità collettiva. Ogni gesto, messaggio o parola condivisa contribuisce a rompere il silenzio e a costruire una cultura del rispetto» afferma Lavinia Giangreco, componente del direttivo di Sangit.
«La violenza si può contrastare solo con la consapevolezza di tutte e tutti – dichiara Cristina Carelli, Presidentessa di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza – Siamo sicure che iniziative come questa possano attivare cambiamenti importanti nella sensibilità delle persone e aiutare le donne a sentirsi meno sole. Quando la società si attiva, il cambiamento diventa possibile.»
Per approfondire:
www.direcontrolaviolenza.it/i-centri-antiviolenza/