Nuovo report di Accenture sulla competitività AI dell'Europa
La nostra analisi su 800 grandi aziende europee indica che oltre la metà non ha ancora implementato investimenti significativi nell'Intelligenza Artificiale. Se lo facessero, si potrebbero generare fino a 200 miliardi di euro in più ogni anno.

Secondo un nuovo studio di Accenture, le aziende europee devono fare un salto di qualità sull’AI per restare competitive.
Oggi, un lavoratore europeo produce in media solo il 76% rispetto a un collega statunitense, e uno dei motivi principali è il sotto-investimento in tecnologia.
Il dato interessante? Più della metà delle grandi aziende europee non ha ancora investito seriamente nell’AI.
Ma se lo facessero, si potrebbero generare fino a 200 miliardi di euro in più ogni anno.
Lo studio individua cinque leve strategiche su cui puntare:
- Data foundation: serve una base dati solida e integrata, senza silos.
- Competenze: team multidisciplinari e formazione continua sono fondamentali.
- Sicurezza: l’AI deve poggiare su un’infrastruttura digitale sicura.
- Valore di business: bisogna puntare su casi d’uso concreti, con ROI misurabile.
- Alfabetizzazione AI: l’AI deve essere comprensibile e accessibile a tutti, non solo agli esperti.
In Italia sempre più aziende stanno investendo sull’Intelligenza Artificiale: quasi una su due ha già avviato progetti di GenAI, spesso con risultati superiori alle attese. Eppure, solo il 19% ha una strategia davvero matura su dati e AI — segno che il potenziale di crescita è ancora enorme.
In questo scenario, l’Europa ha tutte le risorse per guidare la rivoluzione dell’AI, ma ha bisogno di menti curiose, preparate e pronte a mettersi in gioco.
È un’opportunità concreta per le nuove generazioni, che possono diventare protagoniste della trasformazione digitale!
Vuoi approfondire? Leggi l'articolo sul Sole 24Ore o scarica il report completo (in inglese).